L’articolo 1129 del Codice civile prevede l’obbligo che tutte le somme ricevute o erogate per conto del condominio transitino da uno specifico conto corrente intestato al condominio stesso. Come si può pagare a mezzo assegno bancario o bonifico se si ha la necessità di comprare una lampadina, fare un duplicato di una chiave, fare delle fotocopie, acquistare un registro eccetera? E’ possibile chiedere all’assemblea l’autorizzazione a costituire un minimo fondo permanente in contanti (pari, per esempio, a 100 euro) per provvedere alle minute spese registrando regolarmente tutti i movimenti, in modo che i condomini possano visionare o estrarre copia a proprie spese della rendicontazione periodica?
Pur con la previsione dell’articolo 1129, 7° comma, del Codice civile riformato (entrato in vigore il 18 giugno 2013 in seguito alla riforma del condominio, legge 220/2012), è sicuramente lecito chiedere all’assemblea di costituire un fondo cassa per piccole spese, del tipo di quelle citate dal lettore. La norma, peraltro, non lascia intendere che spese del genere (si pensi anche ai detersivi per chi è addetto alla pulizia del condominio, o ai sacchi dell’immondizia) devono essere pagate a mezzo assegno bancario o bonifico. In base alla consistenza della relativa spesa, l’amministratore potrà, quindi, prelevare l’importo necessario. L’importante è che le modeste somme prelevate dall’amministratore siano, successivamente, indicate nel dettaglio nelle sua gestione contabile interna, così come previsto dal rinnovato articolo 1130 del Codice civile” Tratto: i quaderni L’esperto risponde Il Sole 24 ore.

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